LEGGE DI BILANCIO PER IL 2021 – L. 178/2020

Nuovo Credito d’Imposta Investimenti (Art. 1, commi da 1051 a 1067)

Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 vede il potenziamento di tutte le aliquote di detrazione e un importante anticipo dei tempi di fruizione ponendosi due obiettivi fondamentali: stimolare gli investimenti privati e dare stabilità e certezze alle imprese con misure che hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023.

Il nuovo bonus compete per gli investimenti in beni nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, effettuati dal 16 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2022 ovvero entro il 30 giugno 2023 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Il valore dell’agevolazione differisce a seconda che si tratti di beni materiali Industria 4.0, beni immateriali Industria 4.0 (allegato B Legge di Bilancio 2017) e beni materiali strumentali non Industria 4.0.
I tetti e delle aliquote dei beni immateriali 4.0 vengono incrementati dal 15% al 20%; con il massimale che passa da 700 mila a 1 milione di euro.

Nel caso di investimenti in beni materiali Industria 4.0 (beni ricompresi nell’allegato A annesso alla Legge di Bilancio 2017), l’aliquota è pari al 50% nel 2021 e al 40% nel 2022 per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, e al 30% nel 2021 e al 20% nel 2022 per la quota di investimenti da 2,5 milioni a 10 milioni di euro; per spese superiori a 10 milioni e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022. Per gli investimenti effettuati mediante contratto di leasing si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in F24.

Vanno rispettate le seguenti regole sul credito:
va ripartito in 3 quote annuali di pari importo (anziché 5 in precedenza), per tutti i beni materiali e immateriali 4.0;
decorre dal periodo d’imposta successivo a quello di entrata in funzione o a quello di avvenuta interconnessione per beni 4.0;
richiede apposita comunicazione al MiSE, secondo modello, contenuto, modalità e termini di invio da definirsi in un Decreto direttoriale di prossima emanazione;
sono vietati la cessione e il trasferimento del credito anche all’interno del consolidato fiscale.

(In relazione agli investimenti dell’allegato A e dell’allegato B annessi alla Legge di Bilancio 2017 di costo di acquisizione unitario superiore a euro 300.000, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica giurata o attestazione da ente (una perizia tecnica semplice nella precedente disciplina), redatta da parte di un ingegnere o perito industriale, iscritti all’albo professionale, o un attestato di conformità emesso da un ente di certificazione accreditato, che attesti che i beni possiedono le caratteristiche tecniche necessarie tali da includerli negli elenchi di cui agli “allegati A e B” della L. 232/2016.