LEGGE DI BILANCIO PER IL 2020 – L. 190/2019

Nuovo Credito d’Imposta Investimenti (Art. 1, commi da 185 a 197)

Il super e l’iper ammortamento vengono sostituiti con un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in beni nuovi strumentali.

Il nuovo bonus compete per gli investimenti in beni nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, effettuati dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020 ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
Il valore dell’agevolazione differisce a seconda che si tratti di beni materiali Industria 4.0, beni immateriali Industria 4.0 (allegato B Legge di Bilancio 2017) e beni materiali strumentali non Industria 4.0.

Nel caso di investimenti in beni materiali Industria 4.0 (beni ricompresi nell’allegato A annesso alla Legge di Bilancio 2017), l’aliquota è pari al 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro e al 20% per la quota di investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro. Per gli investimenti effettuati mediante contratto di leasing si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in F24.

Vanno rispettate le seguenti regole sul credito:
– va ripartito in 5 quote annuali di pari importo, ridotte a 3 nel caso di beni immateriali dell’allegato B annesso alla Legge di Bilancio 2017;
– decorre dal periodo d’imposta successivo a quello di entrata in funzione o a quello di avvenuta interconnessione per beni 4.0;
– richiede apposita comunicazione al MiSE, secondo modello, contenuto, modalità e termini di invio da definirsi in un Decreto direttoriale di prossima emanazione;
– sono vietati la cessione e il trasferimento del credito anche all’interno del consolidato fiscale.

In relazione agli investimenti dell’allegato A e dell’allegato B annessi alla Legge di Bilancio 2017 di costo di acquisizione unitario superiore a euro 300.000 (euro 500.000 nella precedente disciplina), le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice (una perizia tecnica giurata nella precedente disciplina), redatta da un ingegnere o da un perito iscritti nei relativi albi, o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, che attesti il possesso dei requisiti tecnici e di interconnessione.